Uscire dal Silenzio

Rialzare la testa per recuperare la dignità di vita.
Contrastiamo la violenza sulle donne dando loro gli strumenti e le occasioni per ritrovare la propria voce.

I risultati

  • Donne che hanno completato ciclo di formazione
  • Ore di formazione erogate
  • Donne supportate presso i centri antiviolenza
  • Ore di orientamento al lavoro
Campania
2017/2021
Concluso

In collaborazione con: Consorzio Terzo Settore Onlus

LA SFIDA: uscire dal tunnel della violenza sulle donne

Le sfide con cui le donne di tutto il mondo sono costrette a confrontarsi sembrano non cambiare mai.
Sono donne le persone più esposte al rischio di povertà, e sono sempre le donne a partecipare meno al mercato del lavoro e a subire discriminazioni di genere in materia di retribuzioni, salari e pensioni.
Sono anche coinvolte in numero decisamente inferiore negli organismi rappresentativi.
Ma molte di loro sono soprattutto ancora oggetto di violenza e di abusi.
La violenza sulle donne è un problema globale drammaticamente in crescita.
Sono condizioni di violenza o di ipercontrollo domestico che compromettono lo sviluppo intellettuale e personale delle donne, aggravate da un quadro normativo ancora frammentato in cui la violenza, anche quando viene denunciata, non è perseguita adeguatamente.
Nel silenzio assordante di queste solitudini femminili, la sfida è interrompere il ciclo vizioso di violenza fornendo loro gli strumenti e le risorse per ritrovare la propria voce.

GLI OBIETTIVI: interrompere il circolo vizioso della violenza attraverso la formazione, il lavoro e l’autonomia decisionale

L’obiettivo di questo progetto è offrire a donne vittime di violenza l’occasione per ritrovare e valorizzare sé stesse nel lavoro, attraverso l’istruzione, l’impiego e l’autonomia decisionale.
Un percorso di rinascita che simbolicamente coincide con il riuso sociale di un bene confiscato alla criminalità organizzata, richiamando così il profondo legame tra la battaglia per la legalità e quella per i diritti e il lavoro delle donne. Per dare forza a questa rete di supporto il progetto sostiene anche i Centri Antiviolenza, luoghi protetti in cui le donne con o senza figli che vivono situazioni di violenza possono trovare uno spazio di accoglienza e, attraverso l’ascolto e il sostegno, avviare il loro percorso di fuoriuscita dalle difficoltà.

IL NOSTRO PROGETTO: il lavoro di qualità come strumento per ricostruire indipendenza per donne vittime di violenza

Nessuna donna dovrebbe vivere nell’ombra.
Ma per proteggere sé stessa dagli abusi una delle condizioni è riuscire ad essere economicamente indipendente.
Offriamo loro sostegno legale e psicologico come prima cosa, e poi l’opportunità di riaffermarsi, con forza e dignità, nel mondo del lavoro.
Il percorso progettuale ha conosciuto una prima fase formativa, focalizzata sulla progettazione e gestione di impresa sociale per la realizzazione di una filiera corta solidale dell’agroalimentare con la produzione di prodotti agricoli di qualità.
Questo bagaglio di competenze ha creato i presupposti per l’avvio di una seconda fase del progetto.
La location d’eccezione, una volta svincolata dal Comune, sarà la Masseria Antonio Esposito Ferraioli di Afragola, il più grande bene confiscato alla criminalità nella Città Metropolitana di Napoli, con mille metri quadrati di immobile e 12 ettari di terreno agricolo.
Qui dieci delle donne protagoniste del progetto, daranno vita a una startup che diventerà il braccio commerciale e distributivo dei prodotti coltivati nella Masseria.
L’impresa sociale di Afragola muoverà i primi passi realizzando un GAS, Gruppo di Acquisto Solidale, vendendo i prodotti equo-solidali coltivati in queste terre confiscate.
Nella fase successiva potrà ampliare l’offerta in una chiave di turismo responsabile, attraendo cioè tutte quelle persone attente a un consumo critico.
Un percorso di ispirazione, che come altri progetti della Fondazione ricolti alle donne “La casa senza violenza”, “Scarpette Rosse” “Punto di svolta: nuovi percorsi” e “Wit: women in technology” vuole porre l’accento sul valore dell’autonomia per acquisire una nuova consapevolezza di sé e guardare con fiducia al futuro

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