Abbracciando il Mar Tirreno

La salute del mare è il benessere di tutti noi.
Abbracciando il Mar Tirreno contribuiamo a liberarlo dalla stretta dei rifiuti.

I risultati

  • Alunni e insegnanti coinvolti
  • Classi coinvolte
  • m2 di coste pulite
  • Kg di rifiuti marini raccolti
Liguria, Toscana, Lazio
2015/2018
Concluso

In collaborazione con: CIRSPE (Centro Italiano Ricerche e Studi sulla Pesca)

LA SFIDA: inquinamento e rifiuti di plastica mettono a rischio il Mar Mediterraneo

Il problema dei rifiuti è una delle principali minacce alla salute dei mari e delle persone. I dati emersi dal rapporto del WWF “Stop the flood of plastic” pubblicato nel 2019 evidenziano che il Mar Mediterraneo, pur con una percentuale di acque mondiali che è solo dell’1%, arriva a contenere il 7% di tutta la microplastica marina, per una quantità stimata di circa 247 miliardi di residui. Il Mediterraneo è un mare quasi chiuso, che, per via delle correnti restituisce alle coste l’80% delle 570.000 tonnellate di plastica che finiscono in mare ogni anno.
E il problema non è semplicemente ciò che emerge dalle spiagge. I rifiuti composti da plastiche non biodegradabili si sminuzzano in frammenti e sono quasi 700 le specie ittiche che ingeriscono microplastiche, facendola entrare nella nostra catena alimentare.
Senza contare l’impatto economico che l’inquinamento marino genera sul comparto turistico, sull’industria ittica e sulla qualità di vita delle persone che abitano il territorio. Se consideriamo che la maggior parte di questi rifiuti è creata dall’uomo con le sue attività sulla terraferma e in mare, la sfida è proprio quella di agire sui comportamenti, dei singoli e delle collettività, stimolando l’adozione di soluzioni sempre più sostenibili.

GLI OBIETTIVI: sensibilizzare alla salvaguardia del mare e al rispetto dell’ambiente

Abbracciando il Mar Tirreno è un progetto realizzato da Costa Crociere Foundation in partnership con CIRSPE, Centro Italiano Ricerche e Studi sulla Pesca.
L’obiettivo è sensibilizzare le comunità locali sul problema dei rifiuti in mare e promuovere la tutela delle coste del Mar Tirreno attraverso un coinvolgimento diretto in programmi di educazione ambientale, attività di formazione nelle scuole e azioni concrete di pulizia delle coste.

IL NOSTRO PROGETTO: coinvolgere la scuola e le comunità in attività di educazione ambientale e pulizia delle spiagge

La salvaguardia delle aree marine di 8 comuni del litorale italiano di Liguria, Toscana e Lazio è il cuore di un progetto che ha coinvolto tantissimi studenti delle scuole e che ha chiamato a raccolta tutti gli operatori del contesto socio-economico delle aree costiere, aziende ittiche e associazioni del territorio. L’azione svolta sul territorio con il partner di progetto CIRSPE si è focalizzata su una serie di momenti formativi dedicati a studenti, famiglie e operatori ittici, attivando strategie concrete per ridurre l’impatto dei rifiuti marini, che si sono poi concretizzate anche in attività di pulizia delle spiagge.
Le attività formative e i seminari hanno affrontato le diverse tematiche legate agli effetti dell’inquinamento sull’ambiente marino, e promosso progetti innovativi per il recupero delle plastiche in mare, per il monitoraggio e la salvaguardia della biodiversità.
Un’iniziativa sviluppata su più fronti per incoraggiare i diversi interlocutori a un cambiamento concreto, sensibilizzando aziende costiere e operatori ittici verso pratiche virtuose per la gestione dei rifiuti e l’adozione di materiali biodegradabili e bioplastiche e coinvolgendo le istituzioni locali in una prospettiva di turismo sostenibile.
Per queste finalità il progetto si connette con due altri progetti patrocinati dalla Fondazione, “Il Mare in 3D” e “Rotta verso un Mare Blu”, entrambi finalizzati a fare cultura sui temi dell’ambiente e a svolgere attività di pulizia e recupero di rifiuti in plastica. In due anni di iniziative sono stati realizzati 45 eventi di sensibilizzazione, con oltre 200 ore di formazione erogate e più di 36mila metri quadrati di coste pulite. Un’azione concreta e partecipata, che si è tradotta in quasi 3mila chili di rifiuti marini raccolti. Perché il nostro mare, sempre più fragile, ha bisogno dell’abbraccio di tutti.

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